A Firenze non esiste “la ristrutturazione”.

Esistono "tante Firenze diverse" con problematiche costruttive e d'intervento specifiche in base alla tipologia del contesto urbano.
C’è il centro storico, con i suoi vincoli, gli accessi complessi, gli orari, e gli edifici che richiedono attenzione continua e "perizia esperienziale", l'improvvisazione può compromettere la qualità dell'intervento.

Ci sono le periferie, dove gli interventi seguono logiche diverse, spazi più ampi e tempi più gestibili, più agevole lavorare e soprattutto muovere il materiale da costruzione.
Ci sono le attività commerciali, dove ogni giorno di fermo ha un costo reale,
il peso della responsabilità non solo della qualità costruttiva ma anche delle implicazioni che comporta un errore o un ritardo nel calendario, il cliente non si deve sentire "abbandonato" come se il suo fermo non fosse parte dell'intervento.
E ci sono i progetti dei professionisti, che devono trovare una realizzazione coerente sul campo, una sicurezza che deve trasfondere dalla qualità degli interventi e dall'approccio della collaborazione.
Ogni intervento cambia completamente a seconda del contesto, per questo lavorare su Firenze significa prima di tutto capire bene dove ci si trova.
E solo dopo, iniziare a costruire.